Mappa riflessologia plantare

Ecco i (veri) punti riflessi del piede che celano il benessere

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Le prime mappe della riflessologia plantare, risalgono a tempi assai antichi.

Lo studio dell’anatomia umana, infatti, è stato, sin dalla notte dei tempi, al centro degli studi di medici e specialisti di tutto il mondo.

mappa riflessologia plantare
riflessologia plantare mappa in italiano

I collegamenti tra alcune zone (punti) del piede e gli organi del nostro corpo erano noti agli uomini addirittura già 5.000 anni fa, ai tempi degli Egiziani. E’ a questo periodo che risale il ritrovamento di alcuni bassorilievi raffiguranti le prime mappe di riflessologia plantare.

Nel susseguirsi degli anni, queste mappe sono state avallate dalla scoperta di altri documenti che riportavano analogie, pur essendo frutto di culture diverse tra loro e pur essendo stati “redatti” in epoche diverse. Scopri di più sulle origini della riflessologia plantare.

Il tutto, giova precisarlo, quando ancora non esistevano attuali mezzi di comunicazione tra un continente e l’altro. Ecco da dove trae origine la riflessologia plantare.

La mappa del piede della riflessologia plantare tra passato e presente

Dopo anni ed anni di studi e prove, siamo giunti, oggi, a godere di una vera e propria mappa in cui sono segnalati i punti riflessi del piede su cui poter intervenire per donare al nostro organismo il benessere che merita.

I moderni grafici di riflessologia del piede indicano la posizione dei punti riflessi sui piedi recuperando proprio tutti i menzionati studi che, come chiarito, risalgono a milioni di anni fa.

Attraverso i massaggi, applicando una pressione in questi punti, possono essere guariti diversi disturbi del corpo. Con un po’ di pazienza, si può imparare a leggere e capire il seguente grafico che vi mostrerà dove i punti riflessi presenti nei piedi corrispondono a specifiche aree del corpo.

mappa del piede
mappa mediale e laterale del piede

Antichi metodi di trattamento dei punti riflessi

Anticamente, essendo stato constatato il beneficio che il nostro corpo era in grado di trarre previa trattamento/pressione di punti ben determinati, iniziarono a susseguirsi le prime stimolazioni “artigianali”.

Esse venivano eseguite legando dei lacci che stringessero forte una pietra o pezzi di legno, il tutto in maniera rudimentale, su punti particolari di piedi o mani.

Così facendo si ottenevano dei validi risultati per: mal di testa, dolori articolari, dolori pelvici, dolori addominali e molte altre problematiche, le stesse che, ancora oggi, colpiscono noi uomini.

Nel corso dei secoli tutte queste tecniche si sono tramandate via via fino ad arrivare a noi che, con incredibile precisione, ne constatiamo la valenza.

Ebbene, grazie a tutti questi studi passati che sono giunti fino a noi, è possibile oggi godere della mappa completa delle zone riflesse del piede stimolando le quali possiamo beneficiarne a livello psico-fisico, vedi i 42 benefici della riflessologia plantare.

Ecco di seguito la corretta mappatura del piede:

mappa frontale e dorsale con i punti del piede

Alcune considerazioni preliminari

Prima di iniziare l’analisi relativa ai punti riflessi del piede, vogliamo precisare che con i consigli che seguono non si intende derogare o sostituire la medicina.

Esattamente come ha luogo nell’omeopatia, anche con la riflessologia plantare si intende solo offrire alla persona sofferente un aiuto tutto naturale , privo di controindicazioni, essendo rimesso alla mera manualità.

Naturalmente, nei casi più gravi, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a medici di base o specialisti. Stesso discorso vale per tutte le più gravi problematiche di ordine psicologico.

Nozioni di base sulla riflessologia

E’ essenziale, per tutti coloro che intendano darsi alla riflessologia plantare, iniziare, innanzitutto, a familiarizzare con la tabella di base di riflessologia plantare.

Allo scopo, è bene conoscere le zone di base, ossia le principali zone del piede alle quali corrispondono gli organi colpiti da malessere.

Prima di tutto, è bene comprendere che il piede destro è associato con la parte destra del corpo e che il piede sinistro è associato al lato sinistro del corpo.

Lo stomaco, per esempio, si trova principalmente sul lato sinistro del corpo, quindi, massaggiare ed esercitare pressione al piede sinistro consente di trattare disturbi allo stomaco.

Le dita dei piedi corrispondono alla testa e al collo. Massaggiarli nella riflessologia plantare significa lavorare la testa e il collo.

L’interno dei piedi è correlato alla colonna vertebrale.

L'area appena sotto le dita dei piedi corrisponde invece al torace.

La parte più sottile del piede è conosciuta come la linea di cintura.

La parte inferiore del piede è collegata con la zona pelvica.

Ulteriori informazioni per la cura dei disturbi del corpo

Il secondo e il terzo dito del piede dopo l'alluce sono collegati agli occhi: se si soffre di affaticamento degli occhi, massaggiare quella zona può aiutare parecchio.

Le dita dei piedi rimanenti sono collegate ai denti e alla parte superiore della testa.

I talloni su entrambi i piedi sono collegati alle gambe.

I piedi “contengono” altresì i cosiddetti punti meridiani, che sono i punti di pressione di piccole dimensioni collegati ad alcune parti del corpo. Ci sono cinque punti meridiani su ogni piede, due dei quali sono presenti su entrambi i lati dell’alluce.

La parte esterna (punto meridiano dell’alluce) corrisponde alla milza, quello interno, invece, corrisponde al fegato.

poster riflessologia plantare

Ecco perché le nostre mappe sono “migliori” delle altre

Sicuramente esisteranno, anche sul web, molte altre mappe di riflessologia plantare.

Ne siamo consapevoli, d’altronde trattasi di un trattamento naturale, benefico, che risale a milioni di anni fa. Tuttavia, è bene chiarire che la maggior parte di esse sono rappresentate su piedi “stilizzati”, quindi, non veri.

Le mappe a colori che, invece, ti stiamo proponendo in questa sede, sono del tutto originali ed inedite, e sono create partendo da foto di piedi veri: questo, come è intuibile, garantisce una migliore percezione dei punti del piede da trattare, quindi, delle zone riflesse appunto.

Questo va a beneficio non solo di coloro che non hanno familiarità con la riflessologia plantare, ma anche di tutte le persone che sono già pratiche in qualche modo di riflessologia o che hanno già seguito dei corsi specifici e che vogliono approfondire le proprie conoscenze facendo tesoro di fonti attendibili e chiare, proprio come lo sono le nostre mappe del piede.

mappa plantare dorsale

Con queste mappe, tutti, e proprio tutti, potranno avere sempre una visione molto chiara di tutti i punti riflessi. E’ la nostra garanzia … per una vita migliore.


poster riflessologia plantare