Come fare l'automassaggio in riflessologia plantare

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L'automassaggio in riflessologia plantare è una delle esperienze più piacevoli che si possano sperimentare nella vita. Trattasi di un veicolo di forza e di guarigione che può aiutarci ad alleviare molti sintomi come mal di testa, stanchezza cronica, insonnia.

Questo trattamento permette anche di prevenire e curare tante cause di malattia grazie alla stimolazione dei punti riflessi su piedi che si collegano ad organi, ghiandole ed apparati presenti sull'intero corpo. Tramite l'automassaggio di riflessologia plantare è possibile altresì ridurre uno dei problemi che attanagliano maggiormente l’intera popolazione di oggi, ossia lo stress.

Una semplice seduta di riflessologia sui piedi può aiutare ad addormentarsi in maniera più naturale, questo perché sui piedi esistono milioni di nervi che li attraversano e che, se trattati, svolgono un’azione calmante e lenitiva molto efficace.

Come si pratica l'autotrattamento?

L'autotrattamento in riflessologia plantare è una tecnica molto antica che trae le sue origini in un trattamento spontaneo: a tutti sarà capitato, dopo una lunga giornata di stress, di automassaggiarsi i piedi in cerca di ristoro ignorando che, farlo bene e per un certo tempo, può portare molti più benefici rispetto ad un semplice benessere generale.

Un buon massaggio di riflessologia plantare può essere eseguito da un esperto riflessologo professionista, tuttavia, nulla esclude di poterlo svolgere da sé. Ecco come. Innanzitutto, dobbiamo iniziare a prendere un po’ di conoscenza a livello della pianta del piede, per poi iniziare a lavorare con le mani.

E’ bene, prima di iniziare, tenere conto di alcuni fondamentali principi che sono alla base della riflessologia plantare. Prima di tutto è bene assicurarsi che le mani siano perfettamente pulite e che le unghie siano tagliate in maniera corretta prima di applicare qualsiasi tecnica di massaggio.

È bene poi tenere sempre in considerazione che i piedi sono parti del corpo molto delicate ed è bene pertanto prestare attenzione quando si vanno ad effettuare dei tocchi leggeri o quando si richiede che vengano leggermente spazzolati.

Solleticare i piedi, infatti, è tutt’altro che rilassante e potrebbe finire con lo stressare, anziché migliorare, il nostro sistema nervoso. Alcune zone dei piedi possono risultare particolarmente doloranti: è bene quindi applicare la pressione in maniera delicata su questi particolari punti, evitando di premere con fermezza. In genere si inizia con il massaggiare tutti gli angoli e le fessure intorno alle caviglie, poi si procede a trattare una data zone del piede, quella che corrisponde appunto all’organo/ghiandola in cui si innesca il malessere.

Quali zone del piede trattare

Le zone da trattare con la riflessologia plantare nell'ambito dell'automassaggio sono, per iniziare, i nervi ed i legamenti che attraversano la caviglia. Poi si dovrà procedere con il preparare tutto il resto del piede per la successiva pressione diretta che fa sempre parte di un buon massaggio di riflessologia plantare.

Anche se non obbligatorio, è tuttavia possibile iniziare il massaggio di riflessologia plantare applicando una lozione. Questa è senz’altro raccomandata quando i piedi presentano una certa callosità e la lozione può aiutare a ridurre l’attrito con le mani. Anche utilizzare un po’ di olio può aiutare a lavorare sul piede e sulla gamba.

Possiamo oleare l’intera area, anche se la maggior parte della pressione si andrà ad esercitare sulla pianta del piede. Si inizia con un massaggio circolare che andrà a riscaldare l’intera area. Prendendo il piede tra le due mani andremo ad agire con un movimento tipo i tergicristalli: da un lato prima e poi dall’altro, sulla pianta del piede.

Solo dopo aver lavorato bene questa zona si potrà poi procedere verso il tallone, sia nell’angolo interno che nelle linee successive. Questo massaggio ci permetterà di eliminare un sacco di tossine in quanto nella riflessologia plantare questa aere corrisponde al rene, all’uretere e alla vescica. Con un buon massaggio sull’arco interno del piede, nella riflessologia plantare andremo a lavorare sull’apparato digerente. Siamo ancora al di sotto del piede non nelle zone laterali.

Qui possiamo lavorare in riflessologia agendo sull’intestino crasso. La zona da automassaggiare è, per il trattamento di queste zone, sempre la pianta del piede. Prima di andare ad analizzare passo passo quali sono le zone del piede da trattare per l’una o l’altra problematica da risolvere, in base al problema di cui si soffre, è bene fare tesoro di questo importante principio, come premessa: il piede destro è associato alla parte destra del corpo e il piede sinistro è associato al lato sinistro del corpo.

Dove si trovano organi e ghiandole

Chi intende utilizzare la riflessologia plantare per un automassaggio di organi e ghiandole dovrà conoscere la loro precisa collocazione di riflesso sui piedi:

  • Il fegato si trova sul lato destro del torace e dell'addome. Quindi l'area dei piedi che tratta il fegato è l'aspetto laterale del tuo piede destro.
  • La milza è sul lato sinistro delle tue costole, sotto il tuo cuore. Pertanto viene trattato dall'aspetto esterno o laterale del piede sinistro.
  • La testa si trova nelle dita del piede insieme a tutti gli organi sensoriali. La parte inferiore della schiena, il sacro, la vescica urinaria, i genitali e gli arti inferiori si trovano verso il tallone.
  • I reni si trovano nel centro della pianta del piede. Massaggiare questi punti in riflessologia plantare è molto utile per recuperare l'energia e allevare sintomi come vertigini, mal di testa o insonnia.
  • Le dita dei piedi riflettono la testa e il collo. Massaggiare quindi questi punti in riflessologia plantare significa lavorare queste zone per attutire/prevenire tutte le problematiche che investono queste due parti del nostro corpo.
  • L'autotrattamento si pratica anche sull'interno dei piedi, zona questa correlata alla colonna vertebrale.
  • L'area appena sotto le dita dei piedi corrisponde al petto.
  • La parte inferiore del piede corrisponde di riflesso alla zona pelvica.

Quanto al modo in cui svolgere la riflessologia plantare, è bene rammentare che è necessario sempre premere con delicatezza, ascoltando il nostro corpo con le sue reazioni, con attenzione e cura. Con il tempo, chi pratica il massaggio, inizierà a prendere conoscenza sempre più approfondita dei punti riflessi fino a migliorare la tecnica ed eseguire al meglio questo trattamento di guarigione e benessere.

 

 



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