Riflessologia plantare per il cuore

Come può migliorare l'attività cardiaca in riflessologia plantare

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Ora vediamo come la riflessologia plantare può migliorare l'attività cardiaca e quali sono gli approcci che dobbiamo necessariamente mantenere nel trattamento di questa patologia.

Per quanto riguarda l’attività cardiaca, esistono consigli mirati per sfruttare al massimo tutti i vantaggi legati alla riflessologia plantare la quale, lo ricordiamo, si basa sul principio cardine che tutto il corpo umano è sede di vari punti riflessi.

Abbiamo visto, in altri nostri articoli, in quante situazioni la riflessologia plantare ci possa essere di valido aiuto (abbiamo stilato una lunga lista di situazioni in cui tale disciplina può venirci incontro). Di seguito entreremo nei dettagli di come ci possa aiutare a migliorare l’attività cardiaca, ribadendo sempre che l’obiettivo è quello di dare un aiuto alle persone, sicuramente senza mai volerci sostituire al medico ed alle cure mediche specifiche.

Cuore e riflessologia plantare: come eseguire un buon trattamento

La stimolazione in riflessologia plantare, in questo caso specifico del cuore, può darci un valido aiuto, ma dobbiamo sapere esattamente dove e come mettere le mani. Non è facile capire, infatti, dal piede stesso della persona se questa possa avere problematiche cardiache, pertanto è bene sempre farci indicare dal cliente stesso di cosa soffre, invece di giocare a fare gli indovini.

Trattasi infatti di un argomento molto delicato: le sofferenze cardiache possono condurre a problemi molto seri, è quindi doveroso intervenire con prudenza, coscienza ed esperienza, magari da maturare piano piano nel tempo.

Si inizia così, con l’individuare il punto esatto del piede che in riflessologia plantare è collegato al cuore. Il punto del cuore, nella nostra disciplina, è situato nel piede sinistro esattamente sopra il punto del cardias. Questo, rappresenta il punto per eccellenza su cui effettuare delicatamente le stimolazioni ed ottenerne i relativi benefici della riflessologia plantare. Oltre a tale punto, però, ce n’è un altro, definito il punto della circolazione, che va ad identificare la zona relativa a vasi e capillari che nutrono il nostro corpo.

Vediamo quindi quali sono le differenze e come intervenire in riflessologia plantare tra il punto del cuore ed il punto della circolazione.

Punto del cuore e punto della circolazione: come intervenire in riflessologia plantare?

In riflessologia plantare il punto del cuore deve essere stimolato in presenza di tutte quelle problematiche fisiche e psichiche che riguardano il cuore, che dopo vedremo meglio, mentre il punto corrispondente alla circolazione va stimolato in presenza di problemi relativi alla circolazione (ad esempio la presenza di molti capillari rotti, piedi sempre freddi, rallentamenti della circolazione sanguigna, ecc.).

Vediamo meglio quali sono le manifestazioni psichiche del cuore quando si trova in una situazione di squilibrio di energie: il cuore è collegato con il sentimento della gioia. Ne consegue che, se trattiamo tale sentimento a livello psichico, sempre intervenendo per riflesso su di esso, il paziente potrà assistere a miglioramenti dell’umore. Stimolando opportunamente queste zone, potremmo assistere dopo circa 5-10 sedute a significativi miglioramenti sia delle manifestazioni primarie - quelle cioè che colpiscono direttamente il cuore - che secondarie - cuore in pieno e vuoto, ossia in presenza di un accumulo o una perdita di energie rispettivamente -.

Per concludere, è bene fare sempre attenzione alle raccomandazioni qui sotto riportate:

  • Tu non sei un medico: mai sostituirsi a loro;
  • Il tuo lavoro potrebbe risultare di valido supporto alle cure eventuali della medicina;
  • Mai dare consigli su eventuali farmaci prescritti dal medico;
  • Non illudere o promettere guarigioni da problemi più o meno seri che colpiscono la persona;
  • Consiglia di effettuare mediamente 1 o 2 sedute di riflessologia plantare a settimana.

Cosa devi proporti di fare per aiutare il paziente?

Fermo restando che con il termine “paziente” non ci si vuole riferire ad un trattamento medico, ma solo a colui che si sottopone a trattamenti in riflessologia plantare al fine esclusivo di ottenere cura e sollievo dalle sue problematiche, è bene che tu, che stai iniziando ad entrare nel “meccanismo” ti proponga di raggiungere quello che è il principale obiettivo di questa disciplina.

Ci stiamo riferendo, per essere più chiari, all’obiettivo di stimolare questi punti riflessi al fine esclusivo di aiutare la persona a raggiungere una più veloce ripresa dando sensazione di benessere, al tempo stesso ripristinando l’equilibrio energetico.

Ciò al fine di condurre l’organismo al suo originario, primordiale equilibrio.

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