Riflessologia plantare per lo stomaco

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Una dei disturbi che sicuramente influiscono sul nostro benessere psicofisico, andando a minacciare l’equilibrio e il corretto funzionamento del nostro organismo a livello gastrico, è il reflusso. La riflessologia plantare per lo stomaco affonda le sue primordiali origini nella notte dei tempi, visto che i vari problemi allo stomaco anch’essi nascono contestualmente alla presenza dell’uomo sulla terra.

Oggi, però, le cose sembrano essersi parecchio aggravate. Si può parlare indubbiamente di un'epidemia se solo si considera che più del 50% della popolazione italiana soffre di queste patologie. Addirittura anche le vendite dei farmaci si sono triplicati da qui a una decina d’anni. Al reflusso, come affezione dello stomaco più diffusa, segue la gastrite. Ebbene, la riflessologia plantare è in grado di intervenire sia nei casi di reflusso che di gastrite.

Disturbi allo stomaco: quali sono e come intervenire

Lo stomaco ha il compito di accogliere i cibi destinati al nutrimento: il cattivo funzionamento dello stesso fa sì che i succhi gastrici vadano a corrodere la parete dell'organo. Questa condizione di sofferenza, che con la riflessologia plantare per lo stomaco può essere agevolmente attutita, genera quella che è qualificabile come la seconda patologia allo stomaco nella popolazione mondiale più diffusa: l’ulcera gastrica

Questo disturbo è decisamente invasivo e grave, e può essere considerato una vera e propria progressione della malattia della gastrite. Man mano che si genera, infatti, un eccessivo lavoro dello stomaco con l'incapacità dello stesso di difendersi da questi acidi, si viene a creare un vero e proprio danno, una lesione, l’ulcera appunto. Come dovremmo difenderci?

Per combattere il mal di stomaco e tutti i disturbi correlati, sempre che non si tratti di patologie di una certa gravità che richiedono l’intervento medico-chirurgico, si può intervenire proprio con la riflessologia plantare che va, semplicemente, ad aumentare la capacità dello stesso di difendersi riducendo le produzioni di acido. Il tutto andando a sbloccare l’interruzione del flusso energetico che crea questo scompenso.

Come trattare lo stomaco in riflessologia plantare

Per trattare in riflessologia plantare lo stomaco è necessario conoscerne la sua posizione. Questo si presenta, ovviamente di riflesso, sulla pianta del piede, precisamente nella parte molle dello stesso. Per il principio della somiglianza tipica della riflessologia, la parti molli del corpo corrispondono alle parti molli del piede, quindi, fegato, stomaco, reni, cuore, ecc. si trovano di riflesso nelle parti morbide e più delicate del piede.

Lo stomaco, in particolare, si trova in entrambi i piedi, prevalentemente a sinistra, sotto i cuscinetti dei metatarsi. Il centro dello stomaco si trova precisamente sulla pianta del piede sinistro, tra primo e secondo metatarso. In una visione prettamente olistica, quest'organo accoglie selezionando ciò che può essere accettato e cosa, invece, va rigettato. Il vomito è, in questa logica di pensiero, considerato come un processo di rifiuto da parte dello stomaco che attiva le sue difese.

Quel che è certo è che lo stomaco somatizza l'aggressività, la rabbia, il dolore e rende amare le esperienze che si sono accettate o che non si è stati in grado di accettare, magari per via di scelte impulsive. La riflessologia plantare è in grado di influire sullo stato fisico e energetico di quest'organo, ma anche sulle condizioni psico-emotive generando una quiete e una condizione di benessere e relax senza pari.

I punti riflessi da trattare

Il trattamento in riflessologia plantare per lo stomaco si esegue di regola avvalendosi del dito pollice, in particolare con il polpastrello. In alternativa, si possono anche utilizzare le nocche del dito indice. È bene perseverare nel trattamento, visto che, in alcuni casi, quindi, in alcuni individui, l'area dello stomaco può presentare una facilità di risposta, addirittura in rari casi immediata, mentre in altri casi la risposta alla pressione ripetuta si manifesta solo con il tempo, quindi, è consigliabile ripetere più volte e in un tempo più prolungato questo trattamento.

In entrambi i casi, il trattamento in riflessologia plantare per lo stomaco può consistere nel mantenere la pressione fino ad ottenere quell’equilibrio della risposta che può giungere più o meno tempestivamente. Nel primo caso, ossia quando la risposta del piede è immediata e si manifesta con il dolore, questo andrà attenuandosi, mentre nel secondo caso, ossia quando la risposta da parte di un individuo non è sollecita potrebbe richiedersi più tempo da dedicare ad un trattamento in riflessologia plantare per lo stomaco.

In presenza invece di un piede troppo reattivo nella zona trattata sarà necessario modulare la pressione alla risposta, esattamente come ha luogo nella maggior parte delle zone riflesse di organi e visceri. Come tutti i trattamenti, anche quello in riflessologia plantare per lo stomaco deve tener conto delle differenze fisiologiche che possono intercorrere tra un organismo e un altro, e, quindi, tra un individuo ed un altro.

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