Riflessologia Plantare contro il mal di schiena

La riflessologia plantare contro il mal di schiena si concentra principalmente sulle zone riflesse della colonna vertebrale, situate lungo il bordo interno del piede. Il trattamento viene utilizzato nella pratica riflessologica per favorire il rilassamento e offrire una sensazione di sollievo dalle tensioni che possono interessare schiena e spalle, spesso associate a vita sedentaria, cattiva postura e stress.

La schiena ci sorregge tutto il giorno ed è fondamentale per il nostro equilibrio. Ridare tonicità e vitalità alla schiena significa prendersi cura dell’aspetto articolare del corpo e prevenire problemi posturali cronici. Il dolore lombare, se trascurato, può diventare anche invalidante. Talvolta il dolore può dipendere da cause interne, come un’infiammazione del colon: in questi casi è sempre opportuno rivolgersi al medico per individuare la causa. Con la riflessologia plantare, intanto, possiamo lavorare per trovare sollievo alla schiena.

Le problematiche legate al dolore muscolare sono numerose: contratture, lombalgia, sciatica, rigidità muscolare, dolori di origine reumatologica o legati a posture scorrette, sforzi eccessivi, freddo o umidità. La riflessologia plantare rappresenta un trattamento non invasivo adatto a persone di ogni età e può essere di valido supporto anche nei casi di tensioni dovute a stress o a infortuni sportivi.

Anatomia della colonna vertebrale

Prima di iniziare, è doveroso conoscerne l’anatomia: la colonna vertebrale è composta da 7 vertebre cervicali, 12 dorsali, 5 lombari e 5 sacrali; infine troviamo il coccige, generalmente formato da 3-5 vertebre fuse. Sul piede andremo ora a disegnare i punti di separazione che si trovano tra le cervicali e le dorsali. Faremo quindi un segno di separazione tra le dorsali e le lombari, tra le lombari e le sacrali e infine tra le sacrali e il coccige.

Dove si trovano i punti riflessi della schiena sul piede?

La colonna vertebrale si riflette lungo il bordo interno del piede. Possiamo individuarla aiutandoci con un pennarello:

  • Primo segno: osso più sporgente della falange dell’alluce
  • Secondo segno: osso più sporgente del primo metatarso
  • Terzo segno: sporgenza successiva lungo il bordo
  • Quarto segno: punto a metà piede, separazione tra dorsali e lombari
  • Quinto segno: sporgenza tra lombari e sacrali
  • Ultimo tratto: coccige

Congiungendo i segni lungo il bordo osseo ritroviamo le varie parti della colonna: cervicali, dorsali, lombari, sacrali e coccige. Le cervicali possono essere suddivise in 7 spazi, anche ad occhio, in modo uniforme. Lo spazio centrale sarà più ampio perché corrisponde alle 12 dorsali.

Lo stesso procedimento va eseguito anche sull’altro piede.

Particolare attenzione va prestata alla zona riflessa delle vertebre sacrali, che occupa una porzione ridotta del bordo interno del piede e può risultare difficile da individuare per i principianti. Per questo motivo è utile prendere come riferimento le sporgenze ossee e procedere gradualmente lungo il bordo del piede.

Per il mal di schiena lombare, si lavora sulla zona riflessa delle vertebre lombari, situata tra quella dorsale e quella sacrale.

Come eseguire la riflessologia plantare per il mal di schiena

Il trattamento si esegue lungo il bordo osseo interno del piede, trattando nell’ordine cervicali, dorsali, lombari, sacrali e coccige:

  • si può partire dal basso verso l’alto o seguire la sequenza naturale.
  • Si percorre tutto il bordo con movimenti lenti, continui e decisi, prestando attenzione alle zone più sensibili.
  • Il cliente può sedersi con le gambe leggermente sollevate.
  • Massaggiare dal punto dell’alluce fino al tallone, con pressione moderata.

Per i principianti, individuare con precisione gli spazi corrispondenti alle singole vertebre può non essere semplice. È quindi importante procedere con calma, acquisendo gradualmente manualità e familiarità con il bordo osseo del piede.

Un trattamento completo dura circa 45 minuti e va eseguito su entrambi i piedi, iniziando dal destro. Ogni zona può essere trattata due volte durante la seduta.

Il dolore alla pressione non è negativo: spesso indica che la parte dolente è stata individuata correttamente. Deve però rimanere sopportabile e sotto controllo.

Per il mal di schiena persistente si consiglia di ripetere il trattamento fino a tre volte alla settimana. La continuità ristabilisce progressivamente l’equilibrio dell’intero corpo e risulta particolarmente utile per tensioni muscolari, infiammazione e congestione della schiena, delle spalle e della zona lombare, con benefici anche sul piano emotivo e psicologico.

Nella riflessologia plantare per il mal di schiena, il punto di riferimento è quindi il bordo interno del piede, dove si trovano le zone riflesse della colonna vertebrale. Individuando correttamente le aree cervicali, dorsali, lombari e sacrali, è possibile eseguire un trattamento mirato alle diverse zone della schiena, sempre nell’ambito di una pratica orientata al rilassamento e al benessere generale.

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